Su cosa lavoriamo, in concreto
Cinque servizi ricorrenti che usiamo con imprese manifatturiere, consorzi di export e camere di commercio. Ogni attività parte da dati verificabili e finisce con un documento che puoi portare in consiglio o in banca.
Ogni incarico parte da una richiesta concreta: un'impresa che vuole aprire un canale export, un consorzio che deve mappare la propria filiera, una PMI che cerca un bando regionale coerente con i propri investimenti. Il metodo è lo stesso in tutti i casi, ma i tempi e la profondità cambiano in base al settore e al territorio di riferimento.
Raccogliamo il perimetro: settore, regione, dimensione dell'impresa, mercati già presidiati e obiettivi dichiarati. In questa fase verifichiamo anche l'eventuale appartenenza a un distretto produttivo, perché cambia le priorità di analisi e l'accesso a strumenti camerali.
Incrociamo dati export, catene di approvvigionamento e specializzazioni territoriali. Per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna lavoriamo su serie storiche e su rilevazioni delle camere di commercio competenti, così da distinguere una tendenza strutturale da una oscillazione congiunturale.
Individuiamo i bandi regionali e i programmi di sviluppo coerenti con il profilo dell'impresa: innovazione di processo, digitalizzazione, transizione energetica, internazionalizzazione. Per ciascuno verifichiamo requisiti dimensionali, spese ammissibili e documentazione richiesta.
Consegniamo un documento di lavoro con mappa dei distretti rilevanti, catena di fornitura, ipotesi di posizionamento e lista ragionata dei bandi. Non è un report generico: ogni indicazione è collegata a un passaggio successivo verificabile.
Supportiamo la fase di istruttoria presso gli sportelli camerali e regionali, con revisione dei documenti e controllo delle scadenze. Restiamo disponibili anche dopo la presentazione, per rispondere a eventuali richieste integrative.
Per contestualizzare il metodo, puoi leggere due approfondimenti collegati: il kit di analisi per l'avvio e l'opzione di affiancamento guidato. Se invece preferisci partire da una richiesta diretta, scrivi a contact.html.
Cinque servizi ricorrenti che usiamo con imprese manifatturiere, consorzi di export e camere di commercio. Ogni attività parte da dati verificabili e finisce con un documento che puoi portare in consiglio o in banca.
Raccogliamo e ordiniamo i flussi doganali per settore e provincia, incrociandoli con i dati ISTAT e delle camere di commercio. Il risultato è una lettura trimestrale che mostra dove cresce la domanda estera e dove invece si sta esaurendo, con note sui mercati che richiedono certificazioni aggiuntive.
Mappiamo le filiere di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna: chi sono le imprese capofila, come sono organizzati i subfornitori, quali lavorazioni restano interne e quali vengono terziarizzate. Serve a capire dove un'azienda può inserirsi o dove rischia di dipendere da un solo committente.
Seguiamo le finestre di apertura dei bandi per innovazione di processo, digitalizzazione e transizione energetica nelle PMI. Per ogni misura indichiamo requisiti dimensionali, spese ammissibili e documentazione richiesta, così la decisione di partecipare si prende con i numeri in mano e non a scatola chiusa.
Ricostruiamo la catena a monte di un prodotto: chi fornisce le materie prime, dove si concentrano i passaggi critici, quali alternative esistono in Italia o in Europa. Utile quando un fornitore unico pesa troppo sul margine o quando si valuta un rientro produttivo.
Prepariamo dossier sintetici sulle strategie regionali in materia di industria, con attenzione ai patti territoriali e agli accordi di programma. Il formato è pensato per chi deve decidere un investimento o presentare un progetto a un ente pubblico senza perdersi nella burocrazia.
Se ti serve un primo confronto su uno di questi punti, scrivici da contatti. Per vedere come applichiamo il metodo a un caso specifico, il riferimento è questo percorso.