Lavoriamo sulle catene di fornitura reali: chi rifornisce chi, dove si interrompe il passaggio tra capofila e subfornitore, quali certificazioni bloccano un ordine verso il Nord America. Le elaborazioni partono dai registri camerali e dai bilanci depositati, non da stime di settore riciclate.
Un quadro chiaro delle filiere meccaniche bresciane
Ci serviva una lettura ordinata dei rapporti tra imprese capofila e subfornitori prima di presentare il piano export. Il rapporto sui distretti lombardi ci ha dato la mappa che mancava, con nomi, specializzazioni e volumi di fornitura.
Ufficio studi, consorzio con sede a BresciaBandi regionali spiegati senza giri di parole
Abbiamo usato la scheda sull'Emilia-Romagna per capire quali spese fossero ammissibili su automazione e digitalizzazione. Requisiti dimensionali e passaggi in camera di commercio erano indicati in modo preciso, senza rimandi generici.
Direzione tecnica, azienda metalmeccanica di ModenaCertificazioni e canali per il mercato nordamericano
Il focus sull'export veneto ci ha aiutato a riordinare le priorità sui canali distributivi. Le indicazioni sulle certificazioni richieste dai buyer statunitensi sono state la parte più utile per il nostro ufficio commerciale.
Responsabile export, impresa di BellunoDati sulle catene di approvvigionamento
Utilizziamo le rilevazioni sulle catene di fornitura per orientare i programmi di accompagnamento alle PMI del territorio. La continuità delle serie storiche è quello che ci serve di più, più della singola analisi.
Servizio studi, ente camerale del Nord-EstUn riferimento per i piani industriali dei clienti
Quando prepariamo un piano industriale per una PMI, partiamo dai dati di distretto. Trovare analisi territoriali fatte con criterio, e non slogan, fa risparmiare settimane di ricognizione.
Partner, società di advisory con sede a Milano