Global Growth Economia

Perché le imprese scelgono questo osservatorio

Chi gestisce una PMI manifatturiera non ha bisogno di un'altra piattaforma generica. Serve qualcuno che conosca la differenza tra un distretto di Brescia e uno di Belluno, che sappia leggere un bando regionale senza rimandare alla prossima scadenza e che non confonda un dato camerale con una previsione di mercato.

01 Dati di filiera, non statistiche aggregate

Lavoriamo sulle catene di fornitura reali: chi rifornisce chi, dove si interrompe il passaggio tra capofila e subfornitore, quali certificazioni bloccano un ordine verso il Nord America. Le elaborazioni partono dai registri camerali e dai bilanci depositati, non da stime di settore riciclate.

02 Territorio prima della teoria

Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna non si comportano allo stesso modo davanti a un bando o a una riconversione produttiva. Distinguiamo le specializzazioni per provincia e per comparto, così una decisione su automazione o export tiene conto del contesto in cui l'impresa opera davvero.

03 Bandi letti fino all'ultimo allegato

Un avviso regionale si giudica dai requisiti dimensionali, dalle spese ammissibili e dai tempi di rendicontazione, non dal titolo. Riassumiamo le linee attive per l'innovazione delle PMI indicando cosa resta fuori, quali documenti servono e a quale camera di commercio rivolgersi.

04 Indipendenza da chi finanzia

Non vendiamo consulenza sulle domande che analizziamo e non prendiamo incarichi dalle stesse imprese che compaiono nei nostri approfondimenti. Questo permette di segnalare anche i bandi poco accessibili o le filiere in difficoltà, senza doverli presentare come opportunità.

05 Continuità nel tempo

Un distretto industriale si capisce seguendolo per anni, non con un report una tantum. Aggiorniamo le mappe produttive quando cambiano gli assetti societari e teniamo traccia delle politiche regionali che entrano in vigore, così il confronto tra un trimestre e l'altro resta possibile.

Se vuoi vedere come questi criteri si applicano a un caso concreto, puoi partire dai nostri approfondimenti sui distretti oppure capire come lavoriamo con le imprese.

Metodo e ambiti di analisi Chi siamo

Letture collegate per chi lavora con l'export

Approfondimenti sui distretti produttivi, sui canali camerali e sugli strumenti regionali che accompagnano le PMI italiane nei mercati esteri. Utili quando serve un riferimento concreto prima di decidere un investimento o una candidatura a bando.

Distretti industriali lombardi: come cambia la filiera meccanica

Mappa dei poli tra Brescia, Varese e Brianza, con attenzione ai rapporti tra imprese capofila e subfornitori e ai bandi regionali attivi per l'innovazione di processo.

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Export veneto: la spinta di occhialeria e agroalimentare

Canali distributivi usati dalle PMI di Belluno e Verona, certificazioni richieste dai mercati nordamericani e programmi camerali di accompagnamento all'export.

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Emilia-Romagna: bandi regionali per l'innovazione delle PMI

Linee di finanziamento per automazione, digitalizzazione e transizione energetica, requisiti dimensionali e passaggi presso le camere di commercio competenti.

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Se stai valutando un percorso strutturato per la tua impresa, puoi partire dai materiali operativi e dalle opzioni di affiancamento.

Chi ci segue sui numeri dell'export

Camere di commercio, consorzi export e imprese manifatturiere usano i nostri rapporti sui distretti per preparare piani triennali e domande di bando. Qui sotto alcune voci raccolte tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Rilevazioni condotte su fonti camerali, bilanci depositati e colloqui diretti con responsabili di filiera.

Consorzio export
PMI manifatturiera
Distretto occhialeria
Camera di commercio
Studio di consulenza
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