Tre persone con percorsi diversi, tutte passate da aziende manifatturiere o da enti camerali prima di arrivare qui. Non è una redazione giornalistica: è un gruppo che legge bilanci, bandi e dati di filiera per mestiere.
Ha lavorato per anni a contatto con subfornitori meccanici tra Brescia e la Brianza. Si occupa della mappatura delle filiere lombarde: chi fornisce chi, dove si interrompe la catena, quali commesse reggono quando un capofila rallenta. Tiene aggiornato l'archivio dei distretti con dati camerali e visite dirette.
Segue i canali distributivi verso Nord America e Nord Europa, in particolare per occhialeria, calzatura sportiva e agroalimentare veneto. Il suo lavoro è tradurre i requisiti di certificazione in indicazioni operative per le PMI che non hanno un ufficio export strutturato.
Legge bandi regionali e programmi camerali, poi li riduce a quello che conta: requisiti dimensionali, spese ammissibili, tempi reali di istruttoria. Ha seguito pratiche in Emilia-Romagna su automazione e transizione energetica, e sa dove le domande si bloccano più spesso.
Vuoi capire se il tuo distretto rientra nelle nostre analisi, o segnalare un bando che non abbiamo ancora censito?
ScriviciGlobal Growth Economia nasce da un'esigenza concreta: chi guida una PMI manifatturiera ha bisogno di dati verificabili sulle filiere, non di previsioni generiche. Seguiamo i distretti di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, incrociando statistiche camerali, bandi regionali e dinamiche delle catene di fornitura. Il risultato è un quadro leggibile per chi deve decidere su un investimento, un mercato estero o un'ampliamento di reparto.
Global Growth Economia nasce come piccolo ufficio di analisi sulle filiere manifatturiere del Nord Italia. In dieci anni il lavoro si è spostato dai singoli report alle mappe di distretto, dai dati grezzi alle domande concrete delle PMI che devono decidere dove investire e come accedere ai bandi regionali.
Le prime schede raccoglievano numeri sparsi sulle esportazioni di meccanica tra Brescia e Varese. Servivano a rispondere a una domanda semplice: quali fornitori reggevano la filiera quando un capofila cambiava commessa. Da lì è arrivata la richiesta di estendere la lettura ad altri territori.
Abbiamo aggiunto Belluno, Verona e il comprensorio emiliano, incrociando camere di commercio e consorzi di export. Il metodo si è stabilizzato: una scheda per distretto, con catena di fornitura, certificazioni richieste dai mercati esteri e referenti camerali da contattare.
Le imprese chiedevano meno grafici e più indicazioni pratiche. Così l'osservatorio ha iniziato a seguire i bandi regionali per automazione, digitalizzazione e transizione energetica, verificando requisiti dimensionali e spese ammissibili prima di ogni scadenza utile.
Seguiamo in modo continuativo Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con aggiornamenti sulle catene di approvvigionamento e sulle politiche di sviluppo regionale. Il lavoro resta lo stesso dell'inizio: dati verificabili, linguaggio chiaro, nessuna promessa che non si possa documentare.
Per richieste di approfondimento su un distretto specifico o su una linea di bando attiva, scrivere a info@globalgrowthmaker.com oppure chiamare il +94 8663 3849988.
Cronologia dell'osservatorio
Dal primo monitoraggio sull'export lombardo alle collaborazioni con le camere di commercio del Nord-Est: le tappe che hanno definito il metodo di Global Growth Economia.
Un quaderno di sessanta pagine sulla meccanica tra Brescia e Varese. Nasce come lavoro interno, distribuito a una decina di imprese della filiera.
Iniziamo a seguire occhialeria bellunese, agroalimentare veronese e packaging emiliano. Le schede di distretto diventano un formato ricorrente.
Attiviamo una rassegna continuativa sugli strumenti regionali per automazione, digitalizzazione e transizione energetica. Requisiti e spese ammissibili vengono riassunti in schede operative.
Accordi con enti camerali del Nord per incrociare dati doganali e anagrafiche d'impresa. Le catene di approvvigionamento diventano leggibili per singolo comparto.
Pubblichiamo la prima mappa dei rapporti tra imprese capofila e subfornitori in quattro regioni. Il lavoro confluisce in un archivio consultabile.